CODICE DEONTOLOGICO DELL’ASSOCIAZIONE A.I.E.C.I.Art.1. I soci della A.I.E.C.I. operano al fine di tutelare il benessere psicofisico del binomio uomo-cane nel rapporto tra essi e con la società nella quale agiscono, applicando correttamente i metodi di insegnamento più idonei a perseguire tale scopo. Art. 2. I soci della A.I.E.C.I. si impegnano a svolgere una funzione educativa volta a promuovere l’autonomia del binomio uomo-cane, intesa come sviluppo delle migliori capacità relazionali che consentano al proprietario una corretta gestione del proprio cane, nel rispetto delle sue esigenze etologiche e psicofisiche nei contesti familiari e urbani. Art. 3. I soci della A.I.E.C.I. rifiutano in modo categorico e inequivocabile l’utilizzo di metodologie, tecniche e dispositivi coercitivi, quali ad esempio collari a strangolo, collari con le punte, collari elettrici, così come l’uso della forza e della violenza, o di imposizioni fisiche e psicologiche sul cane. Art. 4. I soci della A.I.E.C.I. si impegnano ad aggiornare costantemente la propria preparazione e le proprie competenze in ambito cinologico, etologico, zooantropologico e psico-educativo attraverso programmi di formazione continua. Art. 5. I soci della A.I.E.C.I., sentite le esigenze e i desideri del proprietario nei riguardi del proprio cane, si impegnano a delineare con obiettività, chiarezza e massima professionalità metodologie e tempistiche di lavoro adeguate e individualizzate per lo specifico binomio uomo-cane, in modo tale da non creare false aspettative, rispettando altresì le naturali attitudini e il temperamento del cane. Art. 6. I soci della A.I.E.C.I., nell’esercizio della propria professione, perseguono la promozione, la divulgazione e la diffusione della cultura cinofila secondo il fine ultimo di promuovere l’inserimento, a pieno titolo, della referenza animale nella società attuale, considerando l’alterità animale quale valore aggiunto della società e della natura umana. Art. 7. I soci della A.I.E.C.I. sono tenuti a stabilire e mantenere corretti rapporti professionali con i colleghi nonché con le altre figure professionali legate alla cinofilia, impegnandosi a rispettare i reciproci ambiti d’intervento e di competenza professionale. Art. 8. L’attività dei soci della A.I.E.C.I. si differenzia nelle diverse professionalità dell’istruttore-educatore cinofilo e dell’educatore cinofilo, in base alla diversa formazione, titoli e competenze possedute. -L’istruttore-educatore cinofilo possiede le più ampie competenze per lo svolgimento di ogni attività cinofila e cinosportiva, ivi compresa l’educazione di base. -L’educatore cinofilo possiede le competenze per le attività di educazione di base. Nell’ambito di tali differenziazioni i soci della A.I.E.C.I. si impegnano a rispettare gli ambiti delle rispettive competenze. Art. 9. I soci della A.I.E.C.I. esercitano la propria professione secondo criteri organizzativi ed economici volti a valorizzare equamente la propria professionalità, nel pieno rispetto delle normative vigenti e adottando ogni forma di tutela personale e civile necessaria, attenendosi al contempo a principi di una corretta e leale concorrenza di mercato. Art. 10. I soci della A.I.E.C.I., in quanto parte integrante della stessa, sono tenuti a mantenere nei confronti dell’Associazione e degli altri soci un rapporto basato su una leale e corretta collaborazione, impegnandosi altresì, in base alle proprie capacità e competenze, a contribuire alla crescita ed allo sviluppo dell’Associazione medesima. |
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