Chi siamo

L’associazione nasce il 4 febbraio 2007 al termine del Primo Master in Istruzione Cinofila della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa, dalla comune volontà della quasi totalità dei frequentanti e dei docenti. AIECI ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Pisa.

Cosa promuoviamo

AIECI ha come primo intento promuovere la professionalizzazione delle figure dell’Educatore e Istruttore Cinofilo e quindi intende svolgere azioni di formazione continua, qualificazione, professionalizzazione, sostegno, confronto e promozione nel settore cinofilo italiano. In quest’ottica, AIECI ha realizzato l’Albo Educatori e Istruttori Cinofili Certificati AIECI, a garanzia di competenza, qualificazione e serietà nello svolgimento della professione. AIECI costituisce un polo di aggregazione di professionalità e luogo di unione e connessione con tutte le professionalità che ampiamente interagiscono nel settore cinofilo; ci riferiamo fra gli altri e in particolare ai veterinari, ai veterinari comportamentalisti, agli esperti di pet-therapy, al mondo della protezione civile, alle forze dell’ordine cinofile, ai formatori dei cani da assistenza.

Perché un’associazione di Educatori e Istruttori Cinofili?

Oggi in Italia il panorama cinofilo è estremamente frammentato e pieno di realtà di appassionati e professionisti o semi-professionisti. Accanto a persone affidabili e competenti ci sono tante realtà con scarsissima competenza e frequente improvvisazione. Allo stesso tempo, ci sono operatori seri e preparati la cui professionalità non viene riconosciuta data la mancanza di una precisa regolamentazione in merito. In questo panorama anche il riconoscimento del ruolo professionale dell’Educatore e Istruttore Cinofilo è difficilmente perseguibile, se non attraverso l’azione di garanzia e valorizzazione professionale che AIECI sta svolgendo.

Perchè associarsi ad AIECI?

Gli istruttori e gli educatori che si associano ad AIECI e che quindi diventano Istruttori ed Educatori Cinofili Certificati AIECI sono professionisti desiderosi di distinguersi e qualificarsi tramite l’ottenimento di una Certificazione della propria Professionalità.La Certificazione professionale AIECI, costituisce una garanzia di competenze, conoscenze e serietà unica in Italia nel settore cinofilo, poiché gli standard qualitativi richiesti e verificati attraverso le prove teorico-pratiche previste dalle Linee Guida dell’Associazione, sono elevati ma allo stesso tempo obiettivi e rigorosi. Alla luce delle recenti prescrizioni normative (ordinanza Martini e successivo DM) la qualificazione professionale è condizione indispensabile per poter “comprovare” la propria esperienza e le proprie capacità di cooperazione con il medico veterinario; tutti gli associati AIECI, attraverso la certificazione, possono responsabilmente garantire la propria formazione e professionalità.

Perché non usiamo i termini “addestratore” e “addestramento”?

AIECI condivide la più moderna e attuale cultura cinofila e non vuole qualificare i propri associati come “addestratori”, termine che rimanda a una concezione meccanicistica e strumentale del rapporto uomo-cane e dell’animale stesso. Il termine “addestramento” viene sostituito con istruzione, che vuole dare impulso alla relazione uomo-animale e alle moderne metodologie e procedure educative e pedagogiche.

Esiste un Codice Deontologico dell’Associazione?

Ogni Istruttore ed Educatore Certificato deve attenersi scrupolosamente al Codice Deontologico che, fra l’altro esclude perentoriamente l’utilizzo di qualsivoglia metodo coercitivo nell’educazione e istruzione cinofila. Il Codice Deontologico, inoltre, traccia precisi indirizzi per il corretto esercizio della professione di Educatore e Istruttore Cinofilo. Tutti gli iscritti all’Associazione naturalmente aderiscono espressamente al Codice Deontologico.


Perché una Certificazione Professionale volontaria?

AIECI ha elaborato delle Linee Guida per la Certificazione professionale, che prevedono specifiche prove teorico-pratiche da superare per poter essere ammessi all’Associazione. Tutto questo contribuisce a garantire lo standard minimo di formazione, conoscenze e competenze (qualificazione professionale) che ogni associato AIECI iscritto all’Albo deve possedere e che deve costantemente incrementare tramite la formazione continua. Le sessioni di certificazione per educatori e istruttori cinofili per l’ammissione dei nuovi soci sono attualmente l’unico esempio di un percorso volontario di accreditamento professionale nel nostro settore.

Cosa si intende per rete nazionale per l’innovazione e qualificazione del settore cinofilo?

AIECI, volendo proseguire l’azione di qualificazione del settore, iniziata dall’Università di Pisa, intende configurarsi e come ente garante di professionalità e competenza dei propri associati e come interlocutore presso le istituzioni pubbliche e presso gli organismi di rappresentanza dei medici veterinari e dei medici veterinari comportamentalisti. La recente Ordinanza “Martini” per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, prevede la realizzazione di percorsi formativi (Patentino) per i proprietari dei cani da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali ed in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, delle Associazioni di Medici Veterinari, delle Facoltà di Medicina Veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli Animali. Nel DM del novembre 2009 viene citata la figura dell’educatore cinofilo di “comprovata esperienza” Durante la Tavola rotonda organizzata da AIECI il 27 febbraio 2010, alla luce dell’Ordinanza Martini e successivo DM del novembre 2009 che hanno certamente definito una precisa volontà di sensibilizzare e responsabilizzare i proprietari di cani con azione formative (Patentino), si è a lungo discusso sulla necessità di una forte cooperazione tra educatori e istruttori cinofili e medici veterinari che richiede una precisa “riconoscibilità” di tali professionalità. E’ necessario promuovere una vera rete di professionalità distinte nelle loro competenze, ma cooperanti fra loro, per dare impulso al processo di innovazione e qualificazione professionale del settore; solo così si potrà determinare una reale e diffusa crescita della cultura cinofila capace di garantire il benessere di cane e proprietario e una loro serena convivenza nei diversi contesti urbani.

Di quali altri vantaggi usufruiscono gli associati AIECI?

AIECI promuove la professionalizzazione e la qualificazione continua dei propri associati attraverso l’organizzazione di convegni e giornate di confronto professionale a partecipazione gratuita o particolarmente agevolata.

Nell’anno 2009 AIECI, in collaborazione con il Gruppo Etovet dell’Università di Pisa, ha realizzato il 1 Workshop di Educazione e Istruzione Cinofila tenutosi nel febbraio 2009 e il 1 Convegno Internazionale svoltosi il 12 e 13 giugno 2009; hanno preso parte alle giornate esponenti di realtà nazionali e internazionali degli studi e della ricerca in campo etologico e del comportamento animale, qualificati professionisti di settore, istruttori cinofili, veterinari, giovani ricercatori con la partecipazione numerosa di educatori e istruttori cinofili provenienti da tutta Italia.

Il 27 febbraio 2010 si è svolto il 2Workshop dedicato alla cooperazione interprofessionale e che ha ospitato la Tavola Rotonda su “Azioni di formazione per i proprietari dei cani alla luce di quanto previsto dall’Ordinanza “Martini” del 3 marzo 2009: competenze e professionalità a confronto per la creazione di una rete professionale”.

Organismi dell’Associazione

Il Consiglio Direttivo            

Alessandra Chiarcos – Presidente  

Francesca Papi – Vice Presidente   

Lucia Dall’Asta – Segretario 

Alessia Gargani – Consigliere 

Antonella Zito – Consigliere

La Commissione Tecnica

Cristina Bonini, Alexa Capra, Angelo Gazzano, Rino Pittavino, Stefano Tansella

IlCollegio dei Probiviri

Cristina Cocco, Gianna Magni, Lucia Occhionorelli